Docente Brugnaro Michele

Pannello di gestione docente

Curriculum
Ha studiato presso i Conservatori di Rovigo, Bologna, Venezia, diplomandosi in Composizione, Pianoforte, Musica corale e Direzione di coro, Direzione d’orchestra e Musica elettronica.
 Le attività di studio e ricerca comprendono, oltre ai settori disciplinari sopra citati, anche attività specifiche di approfondimento:

sulla storia della teoria e dell’analisi musicale,
sull’interazione tra analisi e interpretazione,
sull’informatica musicale  
News artistiche
Articoli, corsi e seminari, composizioni (panoramica)


Requiem Aeternam, per soli, coro e orchestra (1988);
Variazioni su un tema russo, per pianoforte (1990);
Per speculum et in aenigmate, per quartetto d’archi (1990);
Movimenti, per violino e pianoforte (1992);
Architetture temporali nella Nuova Musica (Darfo B.T. (Brescia), 1998);
Struttura e gesto. Confronto/conciliazione tra rigore formale e tensione espressiva nel linguaggio compositivo di B. Bartok (Darfo B.T. (Brescia), 1998);
Alcune riflessioni sul ruolo e le funzioni dell’analisi musicale e dei suoi possibili rapporti con la didattica dell’interpretazione e la teoria compositiva (Rovigo, 1998);
Analisi schenkeriana e analisi motivica (Schönberg-Réti). Possibilità (e necessità) di una loro integrazione (Rovigo, 1998);
Analisi per tratti stilistici. La metodologia di Jan LaRue (Rovigo, 1998);
Le teorie morfologiche: aspetti generali. L’organizzazione fraseologica nella forma classica. La nuova ermeneutica (Rovigo, 1998);
Processi generativi/Segni e gesti. Progetti per una performance interattiva, per pianista e Disklavier (L’Aquila/Padova 1998);
Epigenetic Landscape N. 1, musica elettronica (Gorizia, XII CIM, 1998);
Lineamenti di storia della Teoria musicale nel XVIII e XIX secolo (Darfo B.T. (Brescia), 1999);
Presentazione, orientata in senso storico, di alcuni aspetti fondamentali legati all’utilizzazione, in ambito analitico-musicale, dei concetti di Forma e Struttura. L’analisi musicale e l’approccio ermeneutico (Darfo B.T. (Brescia), 1999);
Analisi e meta-analisi: Schenker e l’“arte del comprendere”. Per un’interpretazione (Diastema, 1999/II (13), pp. 19-69);
Uno studio analitico su “Thema” (Omaggio a Joyce) di Luciano Berio (Brescia, I Quaderni del Conservatorio, 2000/1, pp. 93-102);
Migrazioni, musica elettronica (L’Aquila, XIII CIM, 2000);
“Il basso continuo nella composizione”. Considerazioni introduttive sulle implicazioni tecnico-compositive delle pratiche di accompagnamento nel tardo Barocco (Vicenza, 2002);
J.S. Bach, Johannes-Passion: esemplificazioni analitiche (Vicenza, 2002);
I preludi non misurati per liuto e clavicembalo nella musica francese del XVII secolo (Vicenza, 2003);
I preludi a forma libera del Clavicembalo ben temperato come ‘improvvisazioni immaginarie’ (id.);
Il quartetto d’archi nel Classicismo viennese (F.J. Haydn e L.V. Beethoven): rapporto tra analisi e interpretazione (Vicenza, 2001-2004);
Le Sonate e Partite per violino e le Suites per violoncello di J.S. Bach (Confronto con le trascrizioni originali per liuto, organo e clavicembalo) (Vicenza, 2001-2003);
Trama e ordito della musica: La Chaconne e l’arte della variazione in J.S. Bach (2014);
Le forme tonali classiche. L.V. Beethoven: Sonate op. 53 e op. 57 (2014).
Studi sulla teoria compositiva del XVIII secolo (1): Il Traité de l’harmonie di J.P. Rameau.
Studi sulla teoria compositiva del XVIII secolo (2): Der General-bass in der Composition di J.D. Heinichen.
Studi sulla teoria compositiva del XVIII secolo (3): Il Versuch einer Anleitung zur Composition di H.C. Koch.
Il compositore/esecutore romantico. Connessione vitale tra momento performativo e atto compositivo nella musica romantica (2015).
Incontro di titani. Il grande repertorio sinfonico: J. Brahms, Sinfonia n. 4 e P.I. Tchaikovsky, Sinfonia n. 5 (2015).  
Creazione
06/02/2017  
Ultimo aggiornamento
20/10/2020