Insegnamento "Musica e liturgie"

Pannello di gestione dell'insegnamento per l'A.A. 2019/2020

Nome inglese
Music and Liturgy  
Descrizione
1) Il Santuario, il Tempio, la Chiesa quale sito originario del sacro in musica: a) nei popoli primitivi (nel tempio naturale e nel più totalizzante panritualismo), b) nella formativa modalità dorica dei greci (nel pensiero e nei templi greci), c) nella plurisecolare pratica rituale del tempio e della sinagoga ebraica, d) nelle prime assemblee della primitiva ritualità cristiana precostantiniana (Ἐκκλησία, ecclesìa: assemblea, l’intonazione della salmodia e della prex eucharistica, e) nel canto gregoriano (per le assemblee liturgiche presso le basiliche, le cattedrali e le chiese d’Europa durante tutto il primo e secondo millennio). 2) Esempi sublimi di sacralità musicale derivati dal primo cantare liturgico della chiesa romana: le Orazioni del celebrante, il Prefazio, la Prex eucharistica 3) Canto tradizionale popolare nel Santuario (= il canto del popolo, del collettivo, dell’assemblea, …) 4) Canto dei fedeli e canto della Schola cantorum: differenze espressive e funzionali (complementarità e integrazione,…) 5) Il canto più ampiamente devozionale e quello più strettamente liturgico (possibile compenetrazione? necessaria saparazione?) 6) Il repertorio musicale nella ritualità cattolica prima del Concilio Vaticano II°: (a) nel canto delle laudi presso i luoghi di culto medievali, (b) nelle 'cattedrali in musica' della polifonia rinascimentale eseguite nelle cattedrali in pietra durante la prima metà del secondo millennio, e dopo il Concilio Vaticano II°: (a) nel canto delle Scholae presso le cattedrali e le chiese parrocchiali del post-concilio tridentino fino al chiudersi del secondo millennio. 7) Primi fondamentali criteri di analisi e valutazione del linguaggio musicale oggi in uso presso le Chiese cattoliche italiane: a) Rispetto e valorizzazione della parola cantata, b) Espansione ritmica e melodica delle sillabe accentate, c) Accentazioni musicalmente errate, d) Contenuto teologico dei testi, e) Contenuto musicale sopra i testi: ritmi inaccettabili, ineseguibili, ballabili, su mancata o errata respirazione fraseologica, incoerenze armoniche, …..  
Codice
COMS/01  
Ore
30  
Frequenza minima
80%  
Frequenza minima (debito)
80%  
Obiettivi
Consapevolezza sia storica, sia analitica: 1) che la ritualità musicale si abbina alle origini dell’uomo ed a tutta la sua plurimillenaria preistoria e storia (di qui le diverse tipologie rituali), 2) che la ritualità musicale si ritrova in tutte le diverse religioni del mondo ed in tutte le diverse confessioni cristiane, come il cattolicesimo, il protestantesimo, l’anglicanesimo, la chiesa ortodossa, ecc. 3) che è necessaria ed urgente l’adozione, da parte degli allievi musicisti frequentanti il corso, di alcuni fondamentali criteri di valutazione e selezione repertoriale nel sacro (= coscientizzazione e superamento della stereotipia osservativa). Ovviamente, nel presente Corso sarà data la massima attenzione alla bimillenaria straordinaria storia della ritualità musicale cattolica.  
Modalità d'esame
ORALE  
Iterabile
No  
Idoneità
No  
Livello
Biennio  
Collettivo/individuale
Gruppo  
Debiti
No  
Mutuabile
No  
Accumulo ore
No  
Attivo
Sì  
Creazione
19/02/2019  
Ultimo aggiornamento
19/02/2019  

Crediti assegnati per tipologia

Tipologia A 0 Crediti
Tipologia B 0 Crediti
Tipologia C 5 Crediti
Tipologia D 5 Crediti
Tipologia E 0 Crediti